venerdì 22 novembre 2013

The Waterboys live in Rome


L'occasione era quella del venticinquennale della pubblicazione di quel Fisherman's Blues che rappresenta, forse assieme al precedente This is the Sea, l'apice della carriera dei Waterboys e la svolta irish folk che caratterizzerà definitivamente il sound della band da lì in poi. Nella splendida cornice dell'Auditorium della Conciliazione a Roma, non troppo pieno per la verità, Mike Scott, accompagnato dagli storici Anthony Thistlethwaite (sax e chitarra), Steve Wickham (violino), Trevor Hutchinson (basso e contrabbasso), oltre al recente innesto di Ralph Salmins (batteria), porta sul palco l'atmosfera e l'intensità che si respirava al tempo delle session di quel memorabile capolavoro, fondendo assieme classic rock, blues, folk e musica tradizionale irlandese in un mix di brani storici che ripercorrono gran parte della carriera della band scozzese. Mancano un paio di classici all'appello e a dirla tutta il suono che usciva dai diffusori dell'Auditorium non era poi così ben calibrato, ma nel complesso l'impressione che si è avuta dagli spalti è stata quella di un gruppo di artisti che ancora fanno quello che più gli piace, suonare le proprie canzoni ed entusiasmarsi per questo. Musica d'altri tempi, di una classe immensa.




The Waterboys - A Girl Called Johnny

The Waterboys - Fisherman's Blues

The Waterboys - We Will Not Be Lovers



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