domenica 18 marzo 2012

The Song of the Day #89 - Andrew Bird


Il folk secondo Andrew Bird, composto da melodie eteree, fresche, a tratti surreali. Il cantautore dell'Illinois, giunto al suo nono album in studio, compresi quelli marcati a nome Bowl of Fire, gioca con gli arrangiamenti creando strutture leggiadre, spensierate ma allo stesso tempo assai complesse che rappresentano ormai il suo marchio di fabbrica. Il nuovo lavoro, Break It Yourself, vede Bird davvero al meglio in undici canzoni (più tre intermezzi strumentali) che ti catapultano nella campagna americana, in situazioni al limite del bucolico, dove l'ukulele e il violino diventano i simboli di una poetica che sembra pittura, tanti sono i colori e le pennellate che passano tra questi solchi. Summa massima del lavoro Birdiano è la magica ballata Orpheo Looks Back, dove fanno capolino i suoni di un'Irlanda mai così vicina.



Andrew Bird - Orpheo Looks Back (Break It Yourself, 2012)



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