lunedì 3 settembre 2012

Six Organs of Admittance - Ascent

Album della settimana

Ammetto di non essere un profondo conoscitore di Ben Chasny e dei suoi Six Organs of Admittance, anche se non posso non dire di aver apprezzato saltuariamente qualche suo lavoro, dove altre volte sono rimasto più freddo di fronte ad un eccessiva sperimentazione spesso fine a se stessa. Con Ascent invece, trovo un Chasny in grandissima forma, acido e psichedelico più che mai, avendo abbandonato ogni lungaggine eccessiva di folk e fingerpicking a favore di un sound concreto e lisergico, figlio degli anni settanta più sballati, grazie anche alla rinnovata collaborazione con i Comets on Fire di cui lo stesso Chasny fa tutt'ora parte.
Apre il lavoro il riffing incessante di Waswasa che mette subito le cose in chiaro: stavolta ci si diverte, e spazio agli assoli con tanto di feedback e wah wah. Close to the Sky è una rivisitazione in chiave elettrica del brano folk che apriva l'album Compathia del 2003, dove la chitarra spazia in lungo e in largo improvvisando fiumi di acidità su un interminabile giro di basso. Anche One Thousand Birds è ripresa dal passato, precisamente dall'album del 2002 Dark Noontide. E anche qui viene stravolta allo stesso modo: psichedelia pura.
Non mancano anche un paio di ballate, l'acustica Your Ghost,  e la più ariosa Visions (From lo) che chiude splendidamente un album che forse farà storcere un po' la bocca ai fans dei Sei Organi, ma che ne conquisterà certamente degli altri, me compreso, che potrebbero vedere sotto un'altra ottica anche i precedenti lavori e riconsiderare il valore di questa band.



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