venerdì 30 dicembre 2011

Uscite del 2011 (terza e ultima parte)

Siamo arrivati all'ultima puntata dell'anno e non si poteva che chiudere con la terza parte delle migliori uscite di questo 2011, con la quale terminiamo questa serie, ben consapevoli di non aver spaziato esaustivamente su tutto il materiale uscito degno di annotazione. Considerando però il fatto che si è cominciato a novembre e che il tempo non era a nostro favore, si può dire che abbiamo dato comunque un quadro indicativo di come sia stata la musica dell'anno solare che si sta per concludere.

Se vi siete persi le prime due puntate, potete trovarle qui e qui.

Cominciamo con due artisti di casa nostra, due cantautori così diversi ma molto simili nell'animo: Vinicio Capossela, autore di un doppio album molto ambizioso, di difficile assimilazione, ma di rara bellezza e Ivano Fossati che con l'ennesimo capolavoro "Decadancing" chiude, così come ci ha annunciato un paio di mesi fa, la sua carriera di cantautore (ma sarà poi davvero l'ultimo?). Eccoli in sequenza.


Vinicio Capossela - La bianchezza della balena (Marinai, profeti e balene)




Ivano Fossati - Se non oggi (Decadancing)

Ancora musica italiana con gli Zen Circus, a due anni da quel "Andate tutti affanculo" con il quale hanno abbandonato l'inglese per cominciare a cantare in lingua madre. Il sound è sempre lo stesso, mentre le liriche si fanno ancora più taglienti e sempre meno 'politically correct'. Questa è la titletrack "Nati per subire"


Zen Circus - Nati per subire (Nati per subire)

Ci spostiamo in Inghilterra per ascoltarci l'ennesima Next Big Thing nata in terra d'Albione, i Vaccines che dopo aver spopolato verso la fine del 2010 con il singolo Wreckin' Bar (Ra Ra Ra), uno dei brani più corti mai entrati in classifica (meno di un minuto e mezzo), hanno tirato fuori il full length "What Did You Expect From The Vaccines?", dal quale ci ascoltiamo "If You Wanna"


The Vaccines - If You Wanna (What You Expect From The Vaccines?)

Ancora una band che ha fatto parlare di se oltre manica. I Mirrors provenienti da Brighton, fautori di un pop elettronico di altissimo livello. Nel brano che stiamo per ascoltare è quanto meno evidente un omaggio ad un famosissimo pezzo degli Who (Baba O' Riley): Fear Of Drowning"


Mirrors - Fear of Drowning (Lights And Offerings)

In questi giorni non si fa altro che parlare dei Florence And The Machine, gruppo giunto al secondo album che con il singolo che ascolteremo tra poco hanno fatto il botto. Motivetto abbastanza semplice che ti entra nelle orecchie e non esce più, ma sta proprio qui la sua forza. Questa è "Shake It Out"


Florence + The Machine - Shake It Out (Ceremonials)

Nello stesso periodo (ottobre, novembre) sempre in Inghilterra, escono con il quarto album i Kasabian, band di rock psichedelico elettronico ma di largo consumo. "Velociraptor" ha scalato in fretta le classifiche trainato dal singolo "Days Are Forgotten", eccolo.


Kasabian - Days Are Forgotten (Velociraptor)

Ancora da Londra ad inizio anno è spuntata fuori una cantautrice con il suo album di debuto autointitolato. Paragonata subito a Patty Smith, PJ Harvey e Marianne Faithfull, ha immediatamente rapito tutta la critica con un lavoro al contrario molto personale e di grande carattere. Lei è Anna Calvi, e questa è "Blackout"


Anna Calvi - Blackout (Anna Clavi)

Continuiamo sul filone voci femminili con una cantante Russo/americana, Zola Jesus, che con "Conatus" approda al suo terzo lavoro sulla lunga distanza. Le atmosfere sono quelle dark wave tanto care a gruppi storici anni ottanta come Siouxie And The Banshees. Da quest'album ci ascoltiamo "Vessel".


Zola Jesus - Vessel (Conatus)

Approdiamo in America con la californiana Chelsea Wolfe che dà seguito al debutto di un anno fa con l'album "Apokalypsis", una sorta di doom folk molto oscuro, e dal quale prendiamo il brano "Demons"


Chelsea Wolfe - Demons (Apokalypsis)

Un altro debutto, quello di EMA (all'anagrafe Erika M. Anderson) cantautrice originaria del South Dakota, che è stato molto ben accolto negli Stati Uniti. "California" è il singolo che ci ascoltiamo.


EMA - California (Past Life Martyred Saints)

Cambiamo genere e ci accostiamo al folk con un artista che fa della tradizione americana il suo punto fermo. Ha lavorato con nomi del calibro di Elvis Costello, Erykah Badu, Bonnie Prince Billy come produttore o semplice turnista e adesso è al suo secondo lavoro solista. Dall'album "Gentle Spirit" questa è  "Desert Raven"


Jonathan Wilson - Desert Raven (Gentle Spirit)

Da Atlanta arriva al terzo album da solista Bradford Cox, alias Atlas Sound, membro fondatore dei Deerhunter (da non confondersi con i Dear Hunter proprio oggi protagonisti di The Song of the Day).
Il suono che esce dai solchi è un dream pop onirico e lisergico, non troppo distante dalla band principale in cui il ragazzo si cimenta dal 2001. Questa è "Te amo"


Atlas Sound - Te Amo (Parallax)

Terzo album anche per i Beirut, formazione di Santa Fe (New Mexico) il cui suono è stato via via influenzato dalle sonorità proprie di oltre confine. L'album The Rip Tide è una bella sorpresa nell'ambito dell'immensa fucina indie pop americana. Il singolo apripista è la sognante "East Harlem"


Beirut - East Harlem (The Rip Tide)

Grandissimo album quello che i Twilight Singers hanno sfornato lo scorso febbraio. Rock, folk e blues si fondono a creare sonorità che qui a Matilda Father Blog Radio amiamo alla follia. Eccoli nella splendida "Get Lucky"


The Twilight Singers - Get Lucky (Dynamite Steps)

Quarto album per il progetto Panda Bear del membro fondatore degli Animal Collective Noah Benjamin Lennox. Ci si muove nell'ambito di uno Psych-pop molto sperimentale, come il nostro ci ha abituato da tempo. Da "Tomboy" ci ascoltiamo "Surfer's Hymn"


Panda Bear - Surfer's Hymn (Tomboy)

Eccoci al più grande di questa ondata di novità: Mr Tom Waits che non ha alcuna intenzione di smettere di fare ottimi dischi come questo "Bad As Me" che spazia come al solito tra il blues, il jazz e il rock d'autore con una classe indiscutibile, il tutto condito dalla sua incredibile voce gracchiante. Lo ascoltiamo con "Satisfied", un bluesaccio meraviglioso.


Tom Waits - Satisfied (Bad As Me)

Impegnato in mille lavori di produzioni varie (Opeth, Anathema, Orphaned Land...) , ristampe di vecchi album dei King Crimson, side projects (Blackfield, No Man), oltre ai suoi Porcupine Tree, Steven Wilson è riuscito a trovare anche il tempo per un (doppio!) lavoro da solista: "Grace For Drowning" dove è la sua vena più progressive che predomina l'intero album. Non potendo (ma poi, perché no?) linkare la bellissima suite che riempie maggiormente il disco 2, ripiego sulla melodia eterea di "Deform To Form A Star".


Steven Wilson - Deform To Form A Star (Grace For Drowning)

E chiudiamo con un lavoro che attendevo da 5 anni e cioè da quando ero rimasto folgorato da quell'album - "Maaäet" - di un trio di musicisti finlandesi chiamato Tenhi. Appena in tempo per essere inserito nelle classifiche di fine 2011 arriva nei negozi "Saivo", quarto magnifico album partorito dalla mente di questi immensi polistrumentisti. Con il brano "Pojan Kiiski" ci salutiamo e vi rimando al prossimo anno sempre su Matilda Father Blog Radio.


Tenhi - Pojan Kiiski (Saivo)



Playlist completa
1) Vinicio Capossela - La bianchezza della balena (Marinai, profeti e balene)
2) Ivano Fossati - Se non oggi (Decadancing)
3) Zen Circus - Nati per subire (Nati per subire)
4) The Vaccines - If You Wanna (What Did You Expected From The Vaccines?)
5) Mirrors - Fear Of Drowning (Lights And Offerings)
6) Florence + The Machine - Shake It Out (Ceremonials)
7) Kasabian - Days Are Forgotten (Velociraptor)
8) Anna Calvi - Blackout (Anna Calvi)
9) Zola Jesus - Vessel (Conatus)
10) Chelsea Wolfe - Demons (Apokalypsys)
11) EMA - California (Past Life Martyred Saints)
12) Jonathan Wilson - Desert Raven (Gentle Spirit)
13) Atlas Sound - Te Amo (Parallax)
14) Beirut - East Harlem (The Rip Tide)
15) The Twilight Singers - Get Lucky (Dynamite Steps)
16) Panda Bear - Surfer's Hymn (Tomboy) 
17) Tom Waits - Satisfied (Bad As Me)
18) Steven Wilson - Deform To Form A Star (Grace For Drowning)
19) Tenhi - Pojan Kiiski (Saivo)


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